WikiPoesia

WikiPoesia
WikiPoesia Enciclopedia Poetica
Vetrina delle Emozioni sito

Visualizzazioni totali

600.000 VISUALIZZAZIONI

600.000 VISUALIZZAZIONI
GRAZIE EMOZIONI

CERCA NEL BLOG


FANS PAGE FACEBOOK

FANS PAGE FACEBOOK


GIOIA LOMASTI FANPAGE

SELEZIONE LETTERARIA

SELEZIONE LETTERARIA
IL VERSO CHE TACE DI GIOIA LOMASTI - OMAGGIO A DANTE

EMOZIONI IN VETRINA

EMOZIONI IN VETRINA
“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

venerdì 18 settembre 2026

Intervista a Simona Righi – Siris Mosaici Intervista a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Vetrina delle Emozioni

 

SEGUI LA PAGINA
SU INSTAGRAM


Rivolgo un sentito ringraziamento a Simona, conosciuta nel mondo degli eventi creativi con il  nome d'arte Siris Mosaici, per aver accolto questo spazio di dialogo dedicato alla sua arte. La sua capacità di trasformare materiali diversi in armonie visive, unita a una presenza solare e accogliente, rende ogni incontro con il suo lavoro un’esperienza che va oltre l’osservazione estetica. È un privilegio poter raccontare il suo percorso creativo, ricco di ricerca, intuizione e ascolto. Simona si avvicina al mosaico e al micromosaico come a un linguaggio capace di unire precisione, pazienza e libertà espressiva. Nel corso degli anni ha ampliato la sua ricerca, sperimentando tecniche e materiali differenti, mescolando elementi tradizionali e contemporanei. Le sue opere che spaziano dalla bigiotteria ai quadri, sono accomunate da una forte cura estetica e da un’attenzione minuziosa ai dettagli. La sua esposizione riflette pienamente il suo stile, ma ciò che rende unico l’incontro con Siris Mosaici è la sua naturale capacità di relazione: Simona racconta ciò che crea, ascolta, si confronta e trasforma anche uno spazio espositivo che si trasforma in un luogo di incontro in un luogo di scambio autentico.



Come nasce il suo legame con il mosaico e il micromosaico, e quale intuizione l’ha guidata verso questi linguaggi così particolari?

Il mio legame con il mosaico è nato in modo del tutto inaspettato. Mi sono iscritta alla Scuola di Restauro del Mosaico mossa dal mio amore per la conservazione e il ripristino delle opere. Lì ho iniziato ad approcciarmi a quest'arte: per poter restaurare un'opera è fondamentale conoscerla a fondo, e attraverso questo percorso scolastico ho avuto il privilegio di avvicinarmi al mosaico bizantino, e non solo. Ciò che mi ha guidata verso questo modo particolare di fare mosaico, però, è stata la pura curiosità. Amo molto la sperimentazione, anche quando si allontana dai canoni classici: credo proprio che a guidarmi sia stato questo.

Nel suo percorso la sperimentazione è centrale: quali materiali o tecniche hanno ampliato maggiormente la sua visione creativa?

In realtà non c'è un materiale o una tecnica precisa che mi definisca. Preferisco lasciarmi guidare da tutto ciò che mi trasmette un'emozione. Sono una persona "di pancia" e, anche nell'arte, mi sono semplicemente lasciata condurre da ciò che mi appassiona di più.



Le sue opere uniscono elementi diversi in un equilibrio armonico: come costruisce questo dialogo fra tradizione e contemporaneità?

Credo che la padronanza delle tecniche tradizionali sia la base fondamentale per conquistare la vera libertà d'espressione. Quando una tecnica diventa tua e ne acquisisci  consapevolezza, la curiosità e la sperimentazione diventano un'esigenza naturale. È stata proprio l'esperienza sul campo a permettermi di sentirmi oggi totalmente libera di esprimermi senza mai smettere di imparare.

Il ritorno alle esposizioni ha segnato una nuova fase del suo cammino artistico: che valore attribuisce oggi al contatto diretto con il pubblico?

Gli eventi mi hanno dato l'opportunità di conoscere tantissime persone che oggi sono parte integrante della mia vita. Ho scoperto un mondo fatto di autenticità e collaborazione. Non tutti gli ambienti sono uguali e sono stata fortunata nel trovare realtà davvero stimolanti, come quelle del Teatro Mazzini o di Crea e reinventa. Con il pubblico c'è uno scambio continuo di idee e di autentica umanità che non mi aspettavo di trovare: è una possibilità preziosa che mi ha fatto incontrare persone splendide.



La bigiotteria e i quadri rappresentano due forme espressive differenti: quali sensibilità richiede ciascuna di esse nel processo creativo?

Amo realizzare entrambe le dimensioni perché sono estremamente diverse e mi permettono di esprimermi su fronti differenti: il macro e il micro. La creazione di bigiotteria richiede molta pazienza e, spesso, sono gli accostamenti stessi a "parlarmi". In realtà non faccio nulla di speciale, mi lascio guidare dai materiali. Tante volte capita che trascorra molto tempo prima che io decida di utilizzare una base, una cornice o un elemento plasmato da me, proprio perché attendo che mi trasmetta il sentimento giusto. Poi, all'improvviso, mi accorgo che quel pezzo ha trovato il suo incastro perfetto: le cose belle, in fondo, hanno bisogno di tempo.

Chi visita il suo spazio percepisce subito la sua energia solare e la sua capacità di ascolto: quanto influisce la relazione umana sulla sua produzione artistica?

Le relazioni umane sono per me una grandissima fonte di ispirazione. Spesso le persone mi danno un consiglio, esprimono un desiderio o mi chiedono una personalizzazione, magari un semplice cambio di colore. Da quel piccolo spunto nasce qualcosa di del tutto nuovo, a cui prima non avevo nemmeno pensato. Trovo che questo scambio con il pubblico sia estremamente stimolante e ricco di potenzialità.

Raccontare ciò che crea è parte integrante del suo modo di presentarsi: da dove nasce questa esigenza di dialogo attorno all’opera?

Questa esigenza nasce in modo del tutto naturale, perché per me l'opera non si esaurisce nel momento in cui la creo: si completa davvero solo quando incontra lo sguardo e la sensibilità dell'altro. Raccontare ciò che faccio è il mio modo per aprire una porta sul processo creativo, per condividere il tempo, la pazienza e l'emozione che si nascondono dietro a ogni singolo pezzo. Non si tratta semplicemente di "spiegare" un oggetto, ma di creare un ponte umano. Spesso, quando racconto una storia o ascolto i desideri e le reazioni delle persone, nascono connessioni e spunti inaspettati che arricchiscono il mio lavoro. Il dialogo attorno all'opera è ciò che le dà vita, trasformando un manufatto in un'esperienza condivisa.

Guardando al futuro, quali nuove direzioni artistiche desidera esplorare con maggiore intensità?

A questa domanda è difficile rispondere, perché il mio percorso mi ha portata fin qui in modo del tutto inaspettato. Non so cosa guiderà la mia ispirazione domani; per il momento, mi sento semplicemente fortunata di poter vivere e godere di questo presente.

Nota dell’autrice Siris Mosaici nasce come progetto creativo personale. Le opere presentate da Simona Righi sono realizzate esclusivamente in forma hobbistica e non costituiscono attività commerciale o negozio. Ogni creazione è frutto di passione, ricerca e sperimentazione artistica, condivisa con il pubblico per puro spirito espressivo.

LE IMMAGINI E I CONTENUTI PRESENTI IN QUESTA INTERVISTA CONCESSA IN ESCLUSIVA PER IL BLOG DI VETRINA DELLE EMOZIONI SONO DI PROPRIETÀ DELL'AUTRICE E NON POSSONO ESSERE RIPRODOTTE NEMMENO IN MANIERA PARZIALE SENZA AUTORIZZAZIONE. 


Non siamo una testata giornalistica. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L’amministratore del blog declina ogni responsabilità per gli articoli proposti da altri autori o per i commenti aggiunti agli articoli stessi. Eventuali contenuti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, o in violazione delle leggi sulla privacy, non sono da attribuirsi all’amministratore del sito, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Qualora fossero presenti contenuti che ricadono nei casi descritti lo si comunichi all'amministratore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.

https://vetrinadelleemozioni.com/contatti/