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| IL FARO E IL TIMONE WEBSTORE Questa opera è inserita nel progetto culturale 100 Libri d’Autore a cura di Gioia Lomasti ed Emanuele Marcuccio |
Ringraziamo
con sincera stima Fabio Avena per aver accolto questa intervista
dedicata al suo libro Il faro e il timone, un compendio di saggistica
che raccoglie aforismi, riflessioni e pensieri maturati nel corso degli anni
come autentiche ispirazioni interiori. L’opera, articolata in sessantuno parti,
attraversa molteplici tematiche del vivere moderno, offrendo una visione ampia
e profonda dell’essenza umana. Il faro, simbolo di luce e guida, richiama la
Fede che illumina il cammino; il timone rappresenta la coscienza, la libertà e
l’arbitrio dell’essere umano, chiamato a scegliere la propria rotta tra bivi,
ostacoli ed eventi che la vita pone sul percorso.
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Fabio Avena, nato a Palermo nel marzo del 1976, vive dal 2012 a Ispica (RG). Ex ballerino di Street Dance, si avvicina alla scrittura nel 2001, componendo i primi testi in poesia e prosa. Nel 2010 partecipa con un racconto a un concorso letterario indetto da una nota industria di caffè del ragusano; nel 2012 presenta alcune liriche al premio poetico dedicato a Mariannina Coffa. Sette sue poesie vengono inserite nella raccolta antologica I poeti contemporanei – n° 161 (2013). Nel 2015 partecipa al concorso nazionale del portale PensieriParole; nel 2017 una sua poesia è presente nell’e-book antologico Alda nel cuore – 2017. Nel 2019 si classifica tra i primi dieci finalisti del contest europeo Tour Music Fest – Categoria Autori. Nel luglio 2023 pubblica Il faro e il timone, opera di saggistica che affronta varie tematiche del vivere moderno e che presenta anche numerosi aforismi. Con questo libro partecipa alla Vetrina Letteraria di Casa Sanremo Writers 2024, ricevendo un attestato di merito dalla giuria di Tropp Fun Radio. A fine febbraio 2024 pubblica In vista del domani, una raccolta poetica di 245 scritti, comprendente poesie, prose poetiche, aforismi e riflessioni. A maggio 2024 pubblica Universo di storie, raccolta di racconti che spaziano tra fantasia e realtà. Nel mese di aprile 2024 viene nominato accademico Velardiniellano honoris causa dal professor Zolfino. A giugno 2025 riceve una menzione d’onore per In vista del domani e una segnalazione di merito per Il faro e il timone al XVII concorso letterario internazionale Cosenza, città Federiciana. Nel novembre 2025 pubblica Esternazioni, libro che raccoglie scritti tra umorismo, prosa e poesia. A luglio 2026 pubblica Quaterpillar, la sua opera più recente. I suoi libri sono disponibili in esclusiva su Amazon, in versione cartacea e Kindle.
Quale
ispirazione interiore ti ha guidato nella costruzione di Il faro e il timone,
un’opera che unisce saggistica, aforismi e riflessioni in un percorso di luce e
consapevolezza?
L’ispirazione
principale che mi ha guidato a livello interiore per realizzare il libro è nata
dalla necessità personale di far conoscere ed esternare in forma scritta i miei
pensieri, aforismi e riflessioni, raccogliendo in un unico volume i miei
scritti più importanti, elaborati e ideati nel corso degli anni (dal 2001 al
2023). Quindi si è trattato a tutti gli effetti di un percorso graduale,
maturato in me a poco a poco, che mi ha portato successivamente alla
pubblicazione dell’opera, cosciente e consapevole di aver scritto ciò che mi
stava più a cuore, quale messaggio importante da trasmettere ai lettori.
Il
simbolismo del faro e del timone è centrale nel libro: come nasce questa scelta
e quale significato profondo desideri trasmettere al lettore?
Il titolo
stesso del libro può essere inteso come una grande metafora della nostra umana
esistenza, in quanto per me il faro equivale alla Luce, precisamente alla Luce
della Fede, e a Dio che è il nostro punto di riferimento principale; Lui che
come un faro nella notte illumina le nostre vite e ci guida costantemente, se
crediamo realmente e ci affidiamo totalmente. Il timone invece rappresenta la
coscienza insita in ognuno di noi; siamo infatti come piccoli timonieri che,
ascoltando la nostra stessa voce interiore, decidiamo di dirigere e seguire
individualmente la via della luce, oppure quella dell’oscurità, in base a tanti
fattori ricorrenti nei bivi e nelle scelte della vita stessa. A mio avviso,
soltanto tramite la forza interiore, la volontà, la Fede e l’amore, possiamo
evolverci in positivo in modo tale che i nostri passi possano essere
indirizzati verso il Bene.
Le
sessantuno parti che compongono l’opera attraversano molteplici aspetti
dell’esistenza moderna: quali temi senti più urgenti o necessari da condividere
oggi?
Le tematiche
presenti nell’opera in effetti sono molteplici; in ognuno dei sessantuno
capitoli del libro desidero lasciare un messaggio profondo, fornendo e donando
al lettore una visione d’insieme su tanti aspetti peculiari per l’umana essenza
nel vivere moderno. Gli argomenti sono vari: si spazia dai sentimenti alle
relazioni sociali e interpersonali, dalla religione all’educazione, dalla
filosofia all’arte, dalla scrittura alle emozioni, e tanto altro. Il tutto in
un itinerario testuale, che va affrontato con una lettura attenta e
consapevole, per poter comprendere pienamente e a tutto tondo i messaggi che
intendo comunicare attraverso il libro e le mie parole.
Nella tua
visione, quale ruolo ricoprono la Fede, la volontà e la forza interiore nel
guidare le scelte dell’essere umano nei momenti di svolta?
Nella mia
personale visione, tali elementi hanno ruoli importantissimi; costituiscono il
fulcro primario e lo sprone principale per poter dare una decisa svolta in
positivo alle nostre stesse esistenze. Infatti, secondo me, è proprio in tal
modo e per mezzo di questi aspetti che possiamo fortificarci e maturare nel
nostro percorso di vita.
Come si è
evoluto nel tempo il tuo modo di scrivere, dalle prime poesie e racconti fino
alle opere più recenti che spaziano tra saggistica, narrativa e poesia?
L’evoluzione
è stata costante, migliorandomi in tal modo giorno per giorno, sia nello stile
che nei concetti espressi in forma scritta. Ho iniziato con le poesie,
scrivendo la mia prima lirica nel 2001; successivamente ho integrato anche i
racconti, gli aforismi, la saggistica, le prose poetiche, la narrativa, dedicandomi
inoltre alla scrittura di alcuni pensieri e storie umoristiche. C’è però un
filo comune che, a mio avviso, unisce e congloba tutto il mio percorso d’autore:
il desiderio profondo di lasciare un messaggio di stampo morale a chi legge i
miei libri. Amo alternare prosa a poesia, tra realtà e fantasia.
Quale
messaggio, riflessione o consapevolezza desideri rimanga nel lettore dopo aver
attraversato le pagine di Il faro e il timone?
Sicuramente
un messaggio positivo e utile, che possa guidare il lettore a ritrovarsi tra le
mie parole comprendendone del tutto il senso, in un invito personale a
rileggere più volte i concetti da me espressi nel libro per poter così
indirizzare la propria vita verso il bene, dato che viviamo tempi non belli, ma
pieni di caos, e il male dilaga un po’ ovunque purtroppo. Quindi, mi auguro
sinceramente che chi mi legge possa riflettere e consapevolizzare i miei
aneliti e le mie ispirazioni interiori, prendendo spunto dalle mie riflessioni
per il proprio percorso esistenziale.

