ALEXANDER
UND DEDALUS
POESIE
BARTOLOMEO (THEO) DI GIOVANNI
l'Opera è inserita nel progetto culturale
100 libri d'Autore a cura di
Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio
Si giunge sempre ad una nuova meta, pur rimanendo sé
stessi, ci accorgiamo della bellezza della evoluzione dell’animo umano, non
dobbiamo però cadere nella trappola del linguaggio contemporaneo, che ha
alterato il contenuto della crescita interiore, creando sempre più scissioni, e
sempre meno aggregazioni affettive; evolvere non significa tralasciare tutto
ciò si è compiuto in precedenza e demolire la fatica e l’energia che abbiamo
speso. Siamo nell’epoca di nuove
metodologie spiritualistiche che
esortano a “Lasciar andare il passato”, a “vivere il presente” e non pensare al
futuro, quindi alla demonizzazione dello spazio-tempo, ma l’uomo per
sperimentare necessita, appunto, di spazio e tempo, senza i quali non potrebbe
sussistere neanche lui, accostare ideologie e culture di un tempo, lascia un
varco aperto alla contraddizione, se da un lato il passato deve essere lasciato
andare, perché mai dovrei imparare da questo? Se non devo pensare al futuro, a
cosa serve il pensiero, il sogno, l’immaginazione e la creatività? L’uomo
spirituale lo è, e basta, non ha alcun motivo di spiegare ciò che vive nella
sua anima. (POESIA)
Bartolomeo
Di Giovanni (Theo) nasce a Palermo nel
Giugno 1975. Laureato in filosofia presso l’Università degli studi della capitale
siciliana. Svolge in Campania, la professione di docente di materie
umanistiche. Fin dalla età di diciassette anni nutre l’amore per la poesia, e
inizia a leggere da Dante a Petrarca, a Tasso, Verlaine, Rimbaud; rimarrà
successivamente affascinato dalla poetessa meneghina Alda Merini. Nel corso
degli anni ne studierà il corpus poetico, che lo porterà in più città italiane
per parlare della sua poetica. Nel 2013, in seguito alla decisione di
abbattere, da parte dei proprietari la casa della poetessa, sita sui navigli,
che la stessa ha abitato per tantissimi anni, crea il movimento “Una Piuma per
Alda”, per la salvaguardia del muro, utilizzato come taccuino personale. Con
pieno consenso delle figlie di Alda, sarà il promotore per trovare una adeguata
soluzione. Nel 2014 il muro verrà salvato e trasportato presso la Casa Museo,
intitolata alla poetessa, nello stesso anno il poeta si recherà a Budapest,
presso l’Istituto di Italianistica dell’Università ungherese Eotvos Joseph, per
presentare le opere meriniane. Dal 2015 si dedicherà ai suoi scritti, che
dall’ultima pubblicazione avvenuta nel 2005 saranno conservati nel cassetto.
Nel frattempo, con il patrocinio della Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia,
Puglia, Provincia di Avellino, Comune di Sirignano (AV) indice il concorso
poetico letterario, “Poeti del Meridione - Premio Salvatore di Giacomo”. Con il comune di Sirignano, collaborerà per la
diffusione della cultura e delle arti; dal 2010 al 2015, terrà una serie di
conferenze e seminari coinvolgendo anche le scuole, presso lo stesso comune,
insieme alla amministrazione, intitolerà la biblioteca ad Alda Merini (2013).
Nel 2014, con il patrocinio del comune di Baiano (AV), indice il concorso
poetico “Alda Merini”. In questi anni oltre a pubblicare in Italia, inizierà
una proficua collaborazione con il “Consejo Nacional de Escritores
Independientes”, dell’Univeristà di Città del Messico, e con L’unione degli
Scrittori della repubblica di Crime e lo stato della Bielorussia. È
soprannominato “Theo John Scalzo44”.