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“L’autrice desidera esprimere la sua più sincera gratitudine per gli apprezzamenti rivolti ai progetti presentati sul suo sito, accolti con interesse anche su canali esteri. Il riconoscimento ricevuto costituisce per lei un prezioso incoraggiamento a proseguire con passione e dedizione nel percorso creativo intrapreso.”

domenica 27 settembre 2026

Intervista a Maria Elena Biondo a cura di Gioia Lomasti - Autrice, poetessa e voce creativa contemporanea A cura di Gioia Lomasti per il progetto 100 Libri d’Autore

 




Maria Elena Biondo con Emanuele Marcuccio

Maria Elena Biondo è un’autrice che ha trasformato la propria sensibilità in un percorso artistico multiforme, dove poesia, narrativa e musica convivono con naturalezza. 

La sua opera più recente, il racconto breve La Invoco Lapsis – La pietra degli amanti, edito da Youcanprint e disponibile nelle principali librerie e web store, narra una storia d’amore intensa e tormentata, confermando la sua inclinazione verso le emozioni profonde e le atmosfere sentimentali. La pubblicazione è stata inclusa nel progetto culturale 100 Libri d’Autore – Volume 1, iniziativa che valorizza le voci contemporanee e riconosce il valore dei contributi letterari che sanno distinguersi per autenticità e dedizione.

Accanto alla scrittura, Maria Elena coltiva la passione per il canto, componendo testi musicali e collaborando con artisti internazionali. Oggi si dedica a nuovi progetti narrativi e alla stesura del suo primo libro autobiografico, tappa significativa della sua maturità artistica.

Scrive poesie da molti anni, ispirandosi ai fatti della vita quotidiana, alle emozioni che attraversano l’esistenza e ai ricordi familiari. La sua passione per la parola affonda le radici nella figura del nonno: insegnante di pianoforte, pittore e scrittore. Da lui ha ereditato la sensibilità artistica e la naturale inclinazione verso la creazione. Ha pubblicato il racconto La Invoco Lapsis – La pietra degli amanti, una storia d’amore intensa e appassionante. Da circa sette anni si dedica anche al canto: è mezzo soprano, ha studiato in modo saltuario e ha scritto il testo di una canzone musicata da un chitarrista internazionale, pubblicata su YouTube. Attualmente sta lavorando a un nuovo racconto d’amore e al suo primo libro autobiografico.

Ringraziamo di cuore Maria Elena Biondo per la disponibilità, la gentilezza e la profondità con cui ha condiviso il suo percorso creativo. La sua presenza nel progetto 100 Libri d’Autore – Volume 1 arricchisce la rete culturale con una voce autentica e luminosa.

Qual è stato il momento della tua vita in cui hai compreso che la scrittura sarebbe diventata una parte essenziale del tuo percorso artistico?

Ti dirò... Fin da quando ero bambina, la mia prima poesia l'ho scritta a nove anni, sono sempre stata ispirata dalle vicende della mia famiglia e della gente comune. Inoltre, in famiglia abbiamo tutti una naturale propensione per la scrittura poetica: mia madre, i miei nonni e altri parenti hanno sempre coltivato questa sensibilità. Eppure, non ho mai creduto che la poesia sarebbe diventata una parte così importante di me. In nessun momento della mia vita ho pensato che avrebbe occupato un posto tanto profondo e significativo nel mio percorso.

Nel tuo racconto La Invoco Lapsis – La pietra degli amanti, quali emozioni o esperienze personali hanno influenzato maggiormente la costruzione della storia?

In questo racconto tutto si fonde e si intreccia nell'amore, inteso non solo come sentimento tra le persone, ma anche come amore universale, capace di abbracciare la vita, gli affetti, la natura e l'umanità intera. Ho tratto ispirazione dal mio vissuto, attingendo in alcune parti a episodi della mia infanzia e della mia adolescenza, ma anche a esperienze e situazioni vissute in famiglia. Ad esempio, il personaggio di Angela, che insegna pole dance in palestra, prende spunto da mia cugina materna, che svolge proprio questa attività come istruttrice. Pur essendo frutto della fantasia, il racconto affonda dunque le sue radici in ricordi, emozioni ed esperienze reali che hanno accompagnato il mio percorso di vita.

La tua espressione artistica non si limita alla scrittura: ti dedichi anche al canto e alla composizione musicale. In che modo queste forme creative dialogano tra loro? A dire il vero, tendo a separarle nettamente: il canto appartiene a una dimensione espressiva, la scrittura a un'altra. Per me sono due forme d'arte diverse, ciascuna con una propria identità.

Che bella domanda... Fin da bambina canticchiavo continuamente ed ero molto intonata. Inoltre, il timbro della mia voce è particolarmente intenso e potente, quasi, per fare una similitudine, simile al suono di una tromba: quando alzo il volume vocale, le vibrazioni diventano davvero molto forti.

Hai collaborato alla realizzazione di una canzone pubblicata su YouTube. Cosa ha rappresentato per te questa esperienza internazionale?

Con il tempo, anche grazie a qualche lezione saltuaria, mi è stato detto che la mia vocalità rientra nella categoria del mezzosoprano. La collaborazione internazionale, è nata e si è sviluppata in modo molto naturale e semplice. Sono anche autrice di testi e questa esperienza è stata particolarmente gratificante. La canzone che ne è nata parla anch'essa d'amore ed è caratterizzata da sonorità e atmosfere di ispirazione brasiliana.

Sei stata inclusa nel progetto culturale 100 Libri d’Autore – Volume 1. Cosa ha significato per te questo riconoscimento e come ha influenzato il tuo cammino letterario?

Una riflessione sul valore della rete culturale e sul ruolo che essa svolge nel sostenere gli autori contemporanei e sono felice di essere stata inclusa.

Qual è il messaggio che desideri lasciare ai lettori che si avvicinano alle tue opere per la prima volta?

Prima di tutto, vorrei lasciare un messaggio di speranza. Una speranza che si trasformi in forza interiore, quella forza silenziosa che ogni giorno ci sostiene nella lotta contro le intemperie della vita e ci spinge a non arrenderci mai, nemmeno nei momenti più difficili.


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