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Maria Elena Biondo con Emanuele Marcuccio |
Maria
Elena Biondo è un’autrice che ha trasformato la propria sensibilità in un
percorso artistico multiforme, dove poesia, narrativa e musica convivono con
naturalezza.
La
sua opera più recente, il racconto breve La Invoco Lapsis – La pietra degli amanti,
edito da Youcanprint e disponibile nelle principali librerie e web
store, narra una storia d’amore intensa e tormentata, confermando la sua
inclinazione verso le emozioni profonde e le atmosfere sentimentali. La
pubblicazione è stata inclusa nel progetto culturale 100 Libri d’Autore – Volume 1, iniziativa che
valorizza le voci contemporanee e riconosce il valore dei contributi letterari
che sanno distinguersi per autenticità e dedizione.
Accanto
alla scrittura, Maria Elena coltiva la passione per il canto, componendo testi
musicali e collaborando con artisti internazionali. Oggi si dedica a nuovi
progetti narrativi e alla stesura del suo primo libro autobiografico, tappa significativa
della sua maturità artistica.
Scrive poesie da molti anni, ispirandosi ai fatti della vita quotidiana, alle emozioni che attraversano l’esistenza e ai ricordi familiari. La sua passione per la parola affonda le radici nella figura del nonno: insegnante di pianoforte, pittore e scrittore. Da lui ha ereditato la sensibilità artistica e la naturale inclinazione verso la creazione. Ha pubblicato il racconto La Invoco Lapsis – La pietra degli amanti, una storia d’amore intensa e appassionante. Da circa sette anni si dedica anche al canto: è mezzo soprano, ha studiato in modo saltuario e ha scritto il testo di una canzone musicata da un chitarrista internazionale, pubblicata su YouTube. Attualmente sta lavorando a un nuovo racconto d’amore e al suo primo libro autobiografico.
Ringraziamo
di cuore Maria Elena Biondo per la disponibilità, la gentilezza e la profondità
con cui ha condiviso il suo percorso creativo. La sua presenza nel
progetto 100 Libri d’Autore – Volume 1 arricchisce la rete
culturale con una voce autentica e luminosa.
Qual è stato il
momento della tua vita in cui hai compreso che la scrittura sarebbe diventata
una parte essenziale del tuo percorso artistico?
Ti dirò... Fin
da quando ero bambina, la mia prima poesia l'ho scritta a nove anni, sono
sempre stata ispirata dalle vicende della mia famiglia e della gente comune.
Inoltre, in famiglia abbiamo tutti una naturale propensione per la scrittura
poetica: mia madre, i miei nonni e altri parenti hanno sempre coltivato questa
sensibilità. Eppure, non ho mai creduto che la poesia sarebbe diventata una
parte così importante di me. In nessun momento della mia vita ho pensato che
avrebbe occupato un posto tanto profondo e significativo nel mio percorso.
Nel tuo
racconto La Invoco Lapsis – La pietra degli amanti, quali emozioni
o esperienze personali hanno influenzato maggiormente la costruzione della
storia?
In questo
racconto tutto si fonde e si intreccia nell'amore, inteso non solo come
sentimento tra le persone, ma anche come amore universale, capace di
abbracciare la vita, gli affetti, la natura e l'umanità intera. Ho tratto
ispirazione dal mio vissuto, attingendo in alcune parti a episodi della mia
infanzia e della mia adolescenza, ma anche a esperienze e situazioni vissute in
famiglia. Ad esempio, il personaggio di Angela, che insegna pole dance in
palestra, prende spunto da mia cugina materna, che svolge proprio questa
attività come istruttrice. Pur essendo frutto della fantasia, il racconto
affonda dunque le sue radici in ricordi, emozioni ed esperienze reali che hanno
accompagnato il mio percorso di vita.
La tua
espressione artistica non si limita alla scrittura: ti dedichi anche al canto e
alla composizione musicale. In che modo queste forme creative dialogano tra
loro? A dire il vero, tendo a separarle nettamente: il canto appartiene a una
dimensione espressiva, la scrittura a un'altra. Per me sono due forme d'arte
diverse, ciascuna con una propria identità.
Che bella
domanda... Fin da bambina canticchiavo continuamente ed ero molto intonata.
Inoltre, il timbro della mia voce è particolarmente intenso e potente, quasi,
per fare una similitudine, simile al suono di una tromba: quando alzo il volume
vocale, le vibrazioni diventano davvero molto forti.
Hai collaborato
alla realizzazione di una canzone pubblicata su YouTube. Cosa ha rappresentato
per te questa esperienza internazionale?
Con il tempo,
anche grazie a qualche lezione saltuaria, mi è stato detto che la mia vocalità
rientra nella categoria del mezzosoprano. La collaborazione internazionale, è
nata e si è sviluppata in modo molto naturale e semplice. Sono anche
autrice di testi e questa esperienza è stata particolarmente gratificante. La
canzone che ne è nata parla anch'essa d'amore ed è caratterizzata da sonorità e
atmosfere di ispirazione brasiliana.
Sei stata
inclusa nel progetto culturale 100 Libri d’Autore – Volume 1. Cosa
ha significato per te questo riconoscimento e come ha influenzato il tuo cammino
letterario?
Una riflessione
sul valore della rete culturale e sul ruolo che essa svolge nel sostenere gli
autori contemporanei e sono felice di essere stata inclusa.
Qual è il
messaggio che desideri lasciare ai lettori che si avvicinano alle tue opere per
la prima volta?
Prima di tutto,
vorrei lasciare un messaggio di speranza. Una speranza che si trasformi in
forza interiore, quella forza silenziosa che ogni giorno ci sostiene nella
lotta contro le intemperie della vita e ci spinge a non arrenderci mai, nemmeno
nei momenti più difficili.
