Opera selezionata nel secondo volume culturale
100 libri d'Autore progetto internazionale a cura di Gioia Lomasti in
collaborazione con Emanuele Marcuccio - per la selezione internazionale Ashraf
Aboul-Yazid Ashraf-Dali
Introduzione alla Selezione LetterariaA cura di Gioia Lomasti
Opera selezionata nel secondo volume culturale 100 libri d'Autore progetto internazionale a cura di Gioia Lomasti in collaborazione con Emanuele Marcuccio - per la selezione internazionale Ashraf Aboul-Yazid Ashraf-Dali
Ci sono sguardi capaci di fendere la nebbia del convenzionale per andare a cercare l’essere umano proprio dove la vita si fa più fragile, autentica e ferita. Fabrizio De André — per tutti noi semplicemente Faber — possedeva questa rara grazia: una voce profonda come un'eco ancestrale e una scrittura algebrica e poetica insieme, capace di trasformare gli ultimi, i dimenticati e gli incompresi nei veri protagonisti di un'epopea senza tempo. Faber non ha soltanto cantato la vita; l'ha attraversata con empatia sciamanica, tracciando un solco indelebile nella nostra memoria collettiva, sempre «in direzione ostinata e contraria». Restituire la complessità di un simile gigante della cultura contemporanea richiedeva tuttavia una sensibilità affine, un rigore intellettuale capace di non scivolare mai nella retorica. È qui che l'opera di Doriano Fasoli rivela tutto il suo valore inestimabile. Giornalista, saggista e attento indagatore dell'animo umano, Fasoli non si limita a tracciare una cronistoria: dialoga con l'universo di De André, ne decodifica le sfumature filosofiche e ne custodisce l'eredità con la lucidità della grande critica e il calore del testimone. Il lavoro di Doriano Fasoli si configura così come una mappa preziosa, un ponte gettato tra la parola cantata e la riflessione profonda. Attraverso una tessitura ricca di sfumature, dove la profonda cultura di Fasoli si intreccia con i ricordi e le voci di chi ha condiviso un pezzo di strada con Faber, questo studio ci offre molto più di una biografia: ci regala una chiave d'accesso privilegiata all'anima di un artista immenso. Accostarsi a questo testo significa intraprendere un viaggio a due voci — quella poetica di Fabrizio e quella analitica e appassionata di Doriano — per riscoprire, ancora una volta, la bellezza pura di un’opera che continua a risuonare dentro di noi, ben oltre il tempo.
Gioia Lomasti - Progetto Culturale "100 Libri d'Autore"
Ci sono uomini dotati di un occhio speciale, capace di arrivare dritto al centro della vita. E di vite parlano, per sbeffeggiarle, riscattarle, consolarle, a volte per cambiarle. Cantante per scelta, fingitore per professione, Fabrizio De André, con la sua penna facile e funambolica, con la sua voce da sciamano, era uno di questi. A guidarlo un istinto sicuro da esploratore anomalo, quasi "stanziale", che lo ha portato nel tempo a costeggiare gli chansonniers francesi, a evocare ballate dimenticate, a cantare l'umanità senza volto dei personaggi incontrati e immaginati nel suo viaggio "in direzione ostinata e contraria": Bocca di Rosa, Prinçesa, Coda di Lupo, Jamin-a. Ne ripercorriamo le tappe attraverso questo studio di Doriano Fasoli, pensato e scritto in collaborazione con Fabrizio, corredato da tutti i testi e da una discografia completa curata da Luciano Ceri. Ad arricchirlo, le testimonianza di chi da Dori Ghezzi a Paolo Villaggio, da Fernanda Pivano a Mauro Pagani e Francesco De Gregori, per molto o per poco tempo, ha avuto il privilegio di camminargli a fianco. (BIOGRAFIE CANTAUTORI)
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oriano
Fasoli, iscritto all’Albo dei
Giornalisti dal 1986, affianca alla professione giornalistica un’intensa
attività di divulgazione culturale e formazione. Ha insegnato presso la scuola “Lo Spazio Psicoanalitico” di Roma e
ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste nazionali, tra cui Paese Sera, il manifesto, l’Unità, Corriere della Sera, Panorama, Epoca, Rinascita, Linea d’ombra, L’Illuminista, Diario, Il Caffè Illustrato, Close Up, Flash Art, oltre che con l’Almanacco
dei Libri di Repubblica e con Il Messaggero.
Per Rai Radio 3 ha partecipato alla
trasmissione radiofonica Il Terzo Anello
e, negli ultimi anni, ha realizzato introduzioni a classici della letteratura e
un articolato programma dedicato alla condizione contemporanea della critica, Navigare a vista. Ha inoltre collaborato
a diversi progetti televisivi per Cult Network e Sat2000.
Nel corso della sua attività ha curato rassegne
cinematografiche per l’Assessorato alla Cultura di Roma, tra cui – nel 1981 –
una retrospettiva completa dedicata all’opera di Marguerite Duras. Ha seguito
la pubblicazione del Giornale di pittura
di Toti Scialoja e numerosi lavori del teorico e critico d’arte Cesare Brandi.
Attualmente dirige due collane di studio
dedicate alla psiche e ai percorsi del sapere e conduce la rubrica online Libri, insieme a Cristiano De André. Nel
1999 la Società Psicoanalitica Italiana gli ha conferito il Premio Cesare
Musatti. (Informazioni tratte e riassemblate da Wikipedia)
