Trenta
storie che mostrano le sfumature della vita, rivelando tanto i momenti di
sofferenza quanto quelli di amore e speranza. Con una riflessione sulla
fragilità umana, questi racconti brevi invitano a riconoscere e condividere le
proprie emozioni, mostrando che solo così si può combattere la solitudine e
riscoprire la speranza, attraverso un viaggio in punta di piedi tra le
profondità dell’anima, tra realtà e immaginazione. Ogni storia raccontata, è
come un piccolo dipinto che permette ai protagonisti di lasciare un segno, di
non essere dimenticati e di non scomparire sotto il peso di una vita spesso difficile.
Anna Rita Pani nasce a Cagliari nell'aprile del 1976,
per poi trasferirsi ad Assemini, sempre nel cagliaritano, dove attualmente
vive. Diplomata al Liceo Artistico, unisce all’amore per il disegno e la
pittura sacra, anche quello per il canto e la scrittura, trovando in quest’ultima
la sua vera passione. Vincitrice di vari premi letterari nazionali e
internazionali, ha firmato racconti premiati come “Il luogo perfetto”, “Il
bambino che non sapeva giocare”, “La sedia rossa”, “Dove svaniscono i ricordi”,
solo per citarne alcuni. Diversi suoi racconti sono pubblicati in varie
antologie, e nel 2025 pubblica la sua prima raccolta di racconti brevi
intitolata “Ciò che ho non mi appartiene – La sedia rossa e altri racconti”
edita da PAV Edizioni.
