Emanuela Ferrando: mi sento libera! Ed è proprio dal titolo del
suo grande successo che mi piace partire per parlare di questa straordinaria
artista. “Mi sento libera” non è un semplice slogan, ma la rivendicazione
identitaria di una donna che non cede ai consueti stereotipi sul genere e
sull’età.
Il brano rappresenta l’apice di un percorso artistico e culturale portato avanti con slancio ed entusiasmo per parlare a tutti, attraverso la musica, dell’universo femminile con i pregiudizi ancora presenti in una compagine sociale che si definisce moderna, ma talvolta lo è solo di facciata. Ebbene, Emanuela è un’artista completa: cantautrice frontwoman and vocalist pop rock, non si limita a cimentarsi in un unico genere musicale, spaziando con disinvoltura dal dance al melodico, così come dal classico al rock più vibrante. Di origine genovese, ma residente in Toscana, ha cominciato ad esibirsi sui palchi di vari teatri, alcuni dei quali con una tradizione prestigiosa, come il Comunale di Pietrasanta ed il Pacini di Pescia (Pt), partecipando nelle rinomate località costiere, come Forte dei Marmi e Pietrasanta, a numerosi concerti con la Filarmonica di Capezzano Monte. Nell’ultimo decennio, Emanuela ha incrementato la sua attività, grazie ad un’innata e mai sopita passione per la musica e ad una rinnovata fiducia nelle proprie capacità artistiche. Nel corso del 2019, insieme ad una band, ha eseguito una serie di concerti in occasione di spettacoli musicali e manifestazioni, fino a coronare il suo sogno di interprete, incidendo nel 2021 il primo inedito da cantautrice, Stelle nella Notte. Da allora, la professionalità musicale di Emanuela Ferrando ha superato il contesto regionale, diventando energicamente presente sullo sfondo dell’intero panorama socio-culturale nazionale. Si è particolarmente distinta, infatti, partecipando in qualità di Madrina, Special Guest, o anche come Presidente di Giuria, in importanti iniziative, organizzate dalla comunità LGBT, presso il prestigioso Caffè Letterario di Roma e presso il ben noto locale di tendenza della capitale, il Mucca Assassina. Nello specifico, molto apprezzata è stata la sua effervescente performance, presso il Mucca Assassina, come Special Guest e Giurata per la Finalissima del concorso nazionale, intitolato Miss Italy Queen. A sostegno sempre della comunità LGBT, come fervida promotrice dell’inclusione e della tutela dell’amore in tutte le sue forme, la nostra Emanuela si è anche esibita in un featuring di un brano house, partecipando ad un progetto musicale con il Dj Kiko, molto conosciuto nella capitale ed in tutto il territorio nazionale. Ma non finisce qui! Lo straripante entusiasmo di Emanuela ha conquistato anche la TV: molto gradita è stata la sua esibizione al programma Big Show condotto da Enrico Papi in prima serata su Canale 5, come la sua felice performance alla kermesse condotta da Fiorello su Rai 2, dall’incoraggiante titolo “E viva il Videobox”. E le sorprese non finiscono qui: presto Emanuela, il prossimo 26 settembre, sarà ospite di un concorso nazionale indetto dalla comunità LGBT e presentato da Vladimir Luxuria.
Ma chi è davvero Emanuela Ferrando? Ancora una volta dobbiamo partire dal titolo del suo successo: Mi sento libera! Emanuela canta la libertà delle donne e lo fa con intelligenza, ironia e tenacia, partendo da una riflessione profonda sui vincoli che la società contemporanea, grazie anche a mezzi di comunicazione enormemente amplificati, impone all’intero universo femminile. In particolare, questi vincoli sono avvertiti con maggiore fastidio dalle donne che hanno superato la soglia della maturità, troppo spesso condizionate dagli stereotipi sociali che vorrebbero relegarle in un limbo di sobrietà e di indifferenza moraleggiante. Emanuela, invece, rivendica la propria identità di donna libera che non si arrende e che vede nel passare del tempo nuove opportunità da conquistare: una crescita, insomma, e non un invecchiamento. Come dice lei stessa: “A cinquantasette anni, la mia cifra è la vitalità. Perché, se l’età è un mero dato anagrafico, tutto il resto è noia…”.
Il percorso artistico di Emanuela si è intrecciato con l’importante progetto educativo, la Cattedra delle donne, che ha assunto una vera e propria rilevanza nazionale, nato per produrre un modello di convivenza civile orientato verso l’armonia tra uomo e donna, sulla scorta della Convention on the elimination of all forms of discrimination againist Women (Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne), adottata il 18 dicembre 1979 a New York, in seno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU). Nel corso dell’anno accademico 2025-2026, Emanuela Ferrando è stata intervistata su wrnradio.eu (WNR Radio), in occasione di un evento patrocinato proprio dalla Cattedra delle donne.
Emanuela ha sviluppato la propria empatia nei confronti di chi soffre fin da bambina in una famiglia dove i genitori ed i nonni le hanno insegnato il rispetto e l’amore verso il prossimo. Madre di due figli molto amati, avuti da giovane, con forza e determinazione, Emanuela è stata capace di chiudere la prima parentesi della sua esistenza, trasferendosi da Genova nell’Alta Versilia, dove un nuovo amore ha favorito la rinascita della sua passione per la musica e, in particolare, per il canto. Una donna straordinaria, ricca di genuina spiritualità, che lei racconta con semplicità e gioia di vivere, quando descrive il suo legame con l’energia delle montagne che circondano il suo habitat oppure quando si commuove contemplando la luna piena. Con il tempo, la sua spontanea spiritualità è diventata un vero e proprio percorso di consapevolezza, assimilando varie informazioni e cambiando alcune consuetudini della vita quotidiana che non erano in sintonia con la sua anima di artista e di donna libera. Come un’eroina dei nostri tempi, Emanuela ha visto il riflesso della sua anima nella forza inarrestabile di Madre Terra….e si è sentita libera, libera di…e libera da…, come canta nel suo orecchiabile e significativo mantra: “Mi sento libera”. A cura di Luigi Angelino per Vetrina delle Emozioni Autori Artisti
