Questo progetto è realizzato in
collaborazione con Vetrina delle Emozioni per il progetto culturale 100 Libri d’Autore
Desidero
esprimere la mia più sincera gratitudine al Maestro Alessio Nicosia per aver
accolto l’invito di Vetrina delle Emozioni e del progetto culturale 100
Libri d’Autore. La sua disponibilità, la sua sensibilità artistica e la
dedizione con cui da anni porta la musica nei teatri e nelle sale da concerto
rappresentano un valore prezioso per chi crede nella forza culturale dell’arte.
Ringraziamo il Maestro per questo incontro, che si fa spazio di dialogo e
ascolto, nel segno della continuità tra tradizione e ricerca.
Alessio Nicosia intraprende lo studio del violino a nove anni, diplomandosi con il massimo dei voti presso l’Istituto Musicale “V. Bellini” di Catania . Si perfeziona con maestri di rilievo internazionale e consegue la Laurea specialistica con lode. Vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, collabora con prestigiose istituzioni quali l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra RAI di Torino, i Solisti Aquilani, i Pomeriggi Musicali di Milano. Dal 2005 ricopre stabilmente il ruolo di violino di fila presso il Teatro Massimo “V. Bellini” di Catania, affiancando incarichi come violino di spalla in diverse formazioni cameristiche e sinfoniche . È fondatore, presidente e direttore artistico dell’Associazione Musicale Stesichoros e suona strumenti di pregio, tra cui un Enrico Marchetti del 1887.
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Qual è la prima immagine interiore che la accompagna quando il violino si prepara a entrare in dialogo con il pubblico?
Penso sempre
ai miei genitori che purtroppo non ci sono più…mi da molta concentrazione e
carica. Devo tutto a loro, senza l’appoggio economico e soprattutto morale di
mia madre e mio padre, non sarei il professionista che sono.
Nel suo
percorso, quali incontri artistici hanno rappresentato una svolta decisiva
nella sua visione musicale?
Sicuramente
la prima insegnante di violino, Agata Altavilla, che mi ha formato e plasmato e
dato le competenze di base per diventare un violinista. Poi sono diventato un Musicista
e un Professionista con Corrado Romano, un didatta incredibile (il suo allievo
più famoso è Uto Ughi), che ha migliorato il metodo di approccio allo studio
del violino e formato musicalmente.
La sua
carriera attraversa teatri, concorsi, tournée internazionali: quale esperienza
ha inciso più profondamente sulla sua identità di interprete?
Ho suonato
in teatri, auditorium e luoghi favolosi come la Scala di Milano, il Teatro
Bellini di Catania (suono stabilmente qui, è l’orchestra in cui lavoro), e altri
importantissimi, ma l’esperienza musicale in recitals e concerti in Duo violino e pianoforte con un mio
carissimo amico pianista per me è l’esperienza più gratificante e stimolante
musicalmente maggiore.
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Il
repertorio cameristico occupa un posto centrale nella sua attività. Che cosa
cerca in un ensemble perché si crei un’autentica sintonia sonora?
Prima di
tutto bisogna essere degli ottimi esecutori e Musicisti di livello. Poi si deve
avere affinità musicale ed essere umanamente predisposti alla condivisione, al
sacrificio. Il carattere del singolo deve allinearsi con gli altri individui e
poi…scatta la sintonia musicale, che è una sorta di magia non scontata per
fortuna. Insomma ci si deve trovare su tutti i fronti.
Ha ricoperto
ruoli di spalla in diverse orchestre: quale responsabilità sente più forte
quando guida una sezione?
Sacrificio e
disponibilità massima nei confronti dei colleghi. La spalla di una orchestra è
il tramite tra il direttore d’orchestra e tutta la compagine orchestrale. E’il
leader e per questo si mette a disposizione di tutti musicalmente. Interagisce
con la direzione artistica e deve essere il punto di riferimento per tutti i
musicisti. La Spalla ha grandissima responsabilità musicale e umana.
Il violino è
strumento di memoria e futuro. Come si rinnova, per lei, il rapporto con il
suono nel corso degli anni?
Il mio suono
è molto personale e particolare. Anche cambiando lo strumento che possiedo con
un altro, il mio suono si riconosce. Questa è magia pura ed è una cosa incredibile.
Nel corso degli anni il suono ha preso delle caratteristiche diverse in base
anche a ciò che mi è accaduto nel quotidiano. In pratica è l’espressione della
mia anima, e per questo ha attraversato con me tutte le fasi della mia vita.
“La mia pelle e la mia identità”
Guardando ai
prossimi progetti, quale direzione artistica desidera esplorare con maggiore
intensità?
Continuare a
suonare in orchestra e in Duo Violino e Pianoforte di sicuro, ma sto anche
pensando di insegnare Musica da Camera, magari in un Conservatorio. Poi non si
sa mai…mi piace moltissimo scrivere e sognare nel frattempo.


