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Questo blog nasce dall’incontro tra Autori e Artisti. Un luogo dove la musica, la scrittura e soprattutto la poesia trovano una vetrina capace di dare voce alle emozioni che sapete trasformare in arte. Un invito a condividere e lasciare che le vostre parole e le vostre note raggiungano chi sa ascoltarle. Per suggerimenti o collaborazioni: https://www.facebook.com/vetrinadelleemozionifanpage
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| Alessia Marani fondatrice di Progetto Almax Almax Magazine Almax Channel |
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Ringrazio l'Editore Ashraf Aboul-Yazid Ashraf-Dali e pubblico
secondo il protocollo editoriale internazionale congiunto. I
thank the Publisher Ashraf Aboul-Yazid Ashraf-Dali and published according to
the international editorial protocol.
Ashraf Aboul-Yazid: Il festival della stretta di mano delle Repubbliche è un lavoro per il futuro
Editor Olga IVANYCHEVA
Foto: Daria GAYNETDINOVA
Il 20 aprile si terrà
a Yoshkar-Ola il VII Festival Interregionale di Musica e Poesia "Stretta
di mano delle Repubbliche". Quest'anno il festival sarà dedicato al 225 °
anniversario della nascita di A.S. Puškin. Il programma include due concerti di
poesia, un tavolo rotondo "Famiglia della regione del Volga",
nell'ambito dell'Anno della Famiglia in Russia. E in occasione della Giornata
mondiale del libro e del diritto d'autore, celebrata il 23 aprile, si terrà un
evento per donare libri alla Biblioteca nazionale intitolata a S. G. Chavain
della Repubblica di Mari El. Gli artisti del Teatro di Poesia di Kazan
"Dialogo" presenteranno due composizioni musicali e poetiche:
"Motivi orientali nelle opere di classici e contemporanei": "Fontana
di Bakhchisarai" di Alexander Pushkin e "Racconti turchi" di
Olga Levadnaya.
"Stretta di mano delle Repubbliche" sta raggiungendo con fermezza il livello internazionale. Poeti dei paesi BRICS parteciperanno al forum culturale online. Un ponte video con Il Cairo si è svolto presso la redazione del giornale "Kazanskie Vedomosti". L'organizzatore del festival, la poetessa Olga Levadnaya, il presidente dell'organizzazione cittadina di Kazan del ramo del Tatarstan dell'Unione degli Scrittori Russi Alexander Voronin, il giornalista, regista cinematografico e televisivo Shamil Fattakhov, che ha assunto la missione di traduttore, e il presidente dell'Associazione degli Editori e Distributori di Prodotti Stampati della Repubblica del Tatarstan, direttore della Kazanskie Vedomosti Venera Yakupova hanno parlato tramite videoconferenza con il famoso scrittore, giornalista, traduttore, presidente dell'Associazione dei Giornalisti Euroasiatici Ashraf Aboul-Yazid.
Ashraf Aboul-Yazid ha una lunga amicizia con il Tatarstan. La prestigiosa rivista "Al-Arabi" ha pubblicato tutta una serie dei suoi materiali sulla storia, la cultura e le tradizioni del Tatarstan, su Sabantuy (la festa tradizionale del raccolto), sul Festival Internazionale del Film Musulman di Kazan e sul festival teatrale dei popoli turcici "Nauruz". La Televisione Centrale del Kuwait ha trasmesso una serie di programmi e interviste sulla nostra repubblica, incluso sul primo presidente del Tatarstan, Mintimer Shaimiev.
Offriamo la possibilità di ascoltare nelle vostre case e nei vostri locali la nostra musica di vario genere, a voi non costa nulla mentre a noi autori può rendere qualche centesimo d’euro che moltiplicato per il numero di ascolti potrà farci acquistare NA TAZZULELLA ‘E CAFE’.
Ringraziamo
di cuore Pino Montiroli per averci
concesso l'opportunità di intervistarlo e approfondire i temi e le dinamiche
che caratterizzano il suo primo racconto edito "Il Ballo di Tippy".
Giuseppe Montiroli (per
tutti Pino) è nato nel
giugno del 1960 a Sant'Angelo in Vado in provincia di Pesaro e Urbino. Quando
frequenta ancora l'asilo impara a leggere e a scrivere seguendo una
trasmissione TV del maestro Alberto Manzi, "Non è mai troppo tardi".
Si appassiona così alla lettura e comincia a divorare fumetti e libri per
bambini. In seguito scrive piccole storie e brevi racconti che rimangono chiusi
in un cassetto insieme con altri scritti accumulati durante la sua vita. Negli
ultimi anni si è dedicato al Cabaret partecipando a Festival di carattere
nazionale come il prestigioso Premio Walter Chiari di Cervia in cui si è
aggiudicato il secondo posto assoluto. Ora ha deciso di cominciare a pubblicare
i suoi racconti partendo da "Il ballo di Tippy", la storia tragicomica
di un cane abbandonato da un incauto capofamiglia a cui, per effetto del karma,
ne succederanno di tutti i colori.
Come ti sei avvicinato al
mondo della scrittura?
Scrivere
mi è sempre piaciuto e quando a scuola c’era il tema di italiano mi divertivo.
Scrivevo anche brevi storielle che poi recitavo alle feste parrocchiali o fra
amici. Poi per un lungo periodo non ho più scritto nulla, forse per pigrizia.
Negli ultimi anni ho ricominciato a scrivere e la cosa mi diverte come un
tempo.
Quali sono i temi
principali che affronti nel tuo racconto?
Non
ho temi specifici. Amore, musica, sport, cronaca nera, guerra, amicizia… mi
piace scrivere racconti imperniati su vari generi senza fossilizzarmi su uno in
particolare.
Come hai sviluppato i personaggi
e le loro storie e quale messaggio vuoi trasmettere attraverso il tuo racconto?
Quando scrivo un racconto do sempre dei connotati fisici ai personaggi. Possono essere attori o persone che fanno parete del mio vivere quotidiano, l’importante per me è fissarne dei tratti perlomeno indicativi. Con “Il ballo di Tippy” l’unico messaggio è: trattate sempre bene gli animali perché il Karma potrebbe essere in agguato.
Napoli, città dalle antiche
origini, era conosciuta un tempo con il nome di Partenope, legata alla leggenda
della sirena che incantò il centauro Vesuvio. Ma oggi, la città si trova a
combattere contro la disperazione e la povertà che affliggono tanti suoi abitanti.
La vita a Napoli non è facile, le campagne non sono abbastanza fertili da
sfamare tutti e la musica non basta a lenire le sofferenze di chi vive in
condizioni precarie. I giovani invecchiano prima del tempo, con poche
prospettive di un futuro migliore. E nella storia di una famiglia napoletana,
si respira l'aria di una terra dove la speranza sembra ormai perduta. Ma
nonostante tutto, c'è ancora chi si aggrappa alla vita, sperando in un domani
diverso. In una stanza angusta viveva una famiglia numerosa, con una madre che
portava il nome di Speranza, simbolo di una fede incrollabile nonostante le
avversità. Il sole che compare timidamente nel cielo di Napoli sembra fuggire
in fretta, come se anche lui volesse sfuggire alla malinconia che avvolge la città.
Eppure, nonostante le difficoltà, c'è la volontà di andare avanti, di lottare
per una vita migliore, nonostante le incertezze del futuro. Ma la preghiera
resta la stessa: "Dio, aiutaci a vivere". In una Napoli segnata dalla
storia e dalla tradizione, c'è bisogno di una mano che guidi verso la speranza,
verso un futuro di dignità e rigenerazione. E chissà che un giorno, la regina
del meridione possa finalmente risorgere, splendente e rinata dalle sue ceneri.
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| ALESSANDRO MOSCHINI |
Alessandro Moschini nasce nel Febbraio del 1969 a Montecatini Terme (PT) e sin da piccolo mostra una predisposizione naturale verso la musica. inizia a suonare il basso elettrico e la chitarra acustica nel 1985. Muove i primi passi a livello musicale con i G.L.A.S. band hardrock da lui fondata insieme all'amico Sergio Leonetti nell'aprile del 1986 e con la quale inciderà il mini lp "Audax Vincit" (1988) diventato negli anni oggetto di culto ricercato dai collezionisti in quanto considerato un documento importante dell'hardrock/heavy metal italiano degli anni 80. La band si scioglierà nel 1993 dopo aver registrato un demo ed aver partecipato con un brano alla cd compilation "R.A.U.S." edito da Musical Box Promotion del compianto Klaus Byron, allora responsabile della rubrica "Metallo Italiano" su Metal Shock. Negli anni Alessandro Moschini ha suonato in varie band. Tra il 1995 ed il 1996 è stato il bassista degli H.A.R.E.M., street metal band con alla voce Freddy Delirio, tastierista dei Death SS e tra il 2010 ed il 2014 ha fatto parte dei Fuoridalcoro, gruppo di musica popolare che nel 2010 portò in giro uno spettacolo su Fabrizio De André. Di questo spettacolo esiste la registrazione di un concerto andato in onda in Eurovisione Sky sempre nel 2010. Nel 2016 fonda il duo acustico Corde & Vocali insieme alla cantante Costanza Pieri. Il duo pubblica un singolo per la Edizioni Kimerik ed un Ep dal titolo "Parte un treno ogni minuto" che era la colonna sonora dell'omonimo spettacolo teatrale della compagnia toscana Perversi Polimorfi, spettacolo durante il quale il duo le canzoni dell'ep e recita. Nel 2019 Alessandro Moschini insieme all'amico Gianluca Niccoli fonda il duo acustico Coffee & Flowers con i quali pubblica due album e vari singoli. Questi lavori hanno un buon riscontro di ascolti su Spotify ed una buona risposta del pubblico ai concerti. L'ultimo di questi lavori è l'album "Ricalco", concept album che racconta una storia di reincarnazione e per il duo sta scrivendo lo spettacolo che verrà portato nelle piazze in estate. Alessandro Moschini e Gianluca Niccoli sono anche coinvollti nella hardrock band HAND ON HEART, fondata nel 2017 e che da settembre 2023 è presente su Spotify con svariati singoli che stanno ricevendo molti ascolti e consensi dalla critica sia italiana che estera. La band sta ultimando la registrazione del suo primo album che sarà pubblicato a breve. Alessandro Moschini è anche presente sulle varie piattaforme con un progetto solista partito inizialmente da cantante pop con il brano "Lenziola di cielo" scritto per lui da Alessandro Bellomarini e Daniele Volante e però tramutato presto in un progetto di musica strumentale di ambiente e relax con il quale il musicista toscano ha individuato un filone che gli ha portato un certo seguito.
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