In un tempo in cui la parola torna a essere ponte, Vetrina delle Emozioni accoglie con gratitudine la voce del poeta libanese Bilal Al Masri, protagonista di un dialogo che attraversa memoria, identità e visione umana. Questa intervista nasce dal desiderio di creare uno spazio autentico di incontro, dove la poesia diventa ascolto, riflessione e passaggio verso orizzonti condivisi. Con la cura di Gioia Lomasti, l’incontro si fa testimonianza di come la letteratura possa unire culture diverse, restituendo alla parola la sua forza più antica: quella di illuminare ciò che ci rende profondamente umani.
In a time when words once again become bridges, Vetrina delle Emozioni gratefully welcomes the voice of Lebanese poet Bilal Al Masri, the central figure of a dialogue that moves through memory, identity, and the human vision. This interview arises from the desire to create a genuine space of encounter, where poetry becomes listening, reflection, and a passage toward shared horizons. Under the curation of Gioia Lomasti, the exchange becomes a testament to how literature can unite different cultures, restoring to language its most ancient power: the ability to illuminate what makes us profoundly human.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Bilal Al Masri per la disponibilità, la sensibilità e la profondità condivisa attraverso il suo lavoro. La sua presenza e il suo contributo rappresentano un valore autentico per chi crede nella forza della parola e nella bellezza del dialogo culturale. In collaborazione con Vetrina delle Emozioni – Autori & Artisti, esprimo la mia gratitudine per aver accolto questo spazio di confronto e per aver donato ai lettori una voce capace di attraversare emozioni, pensieri e orizzonti umani. A cura di Gioia Lomasti autrice, curatrice e promotrice culturale per vetrinadelleemozioni.com Autori Artisti.







