Perdute Lettere, opera prima di Alessandro Spadoni, si inserisce nel solco delle raccolte epistolari contemporanee con una voce autentica e misurata. Undici lettere, indirizzate ad altrettanti personaggi, compongono un itinerario narrativo che cerca il ponte, il varco, la possibilità di un dialogo che non cede mai al sentimentalismo facile né all’ovvietà del sentire. È una raccolta di epistole narrative che restituisce la dignità della parola scritta come gesto di incontro, come tentativo di ricucire distanze e di dare forma a ciò che spesso rimane sospeso.
La scrittura di Spadoni si muove con passo consapevole: ogni lettera è un frammento che interroga, una pagina che cerca la sua destinazione, un messaggio che non teme la sincerità e che, proprio per questo, trova la sua forza nella misura e nella cura.
"Perdute
Lettere" scritto da Alessandro Spadoni alla sua prima fatica letteraria
raccoglie undici lettere spedite ad altrettanti personaggi con la speranza che
possano tracciare un ponte, un legame senza scadere nel melenso o nell'ovvietà
del sentimento. (RACCOLTA
DI EPISTOLE NARRATIVE)
Alessandro Spadoni è nato a Roma nell’agosto del 1971. Laureato in Lettere e Filosofia, con
abilitazione all’insegnamento, ha superato l’esame per l’iscrizione all’albo
dei giornalisti pubblicisti. Ha collaborato con diverse riviste culturali,
sociali e politiche. Attualmente è impiegato presso la Città Metropolitana di
Roma Capitale, con la qualifica di funzionario nel Dipartimento Ambiente. Nel corso degli anni, si è sempre impegnato
non solo nella difesa dei diritti delle classi più deboli e svantaggiate, ma
anche nella tutela dell’ambiente e del territorio romano. Ha promosso numerose
iniziative culturali e sociali grazie anche all’associazione di promozione
sociale Rete Civica Parco Andrea Campagna, regolarmente iscritta
all’albo del Terzo Settore, di cui è presidente.
Come giornalista, si
è occupato di diverse inchieste, tra cui l’emergenza abitativa a Roma, la
questione della speculazione edilizia e le azioni di recupero urbano,
opponendosi con determinazione alla cementificazione selvaggia della Capitale.
Ha partecipato a numerose battaglie per l’apertura di nuovi parchi nell’area
del IV Municipio, come il Parco Tiburtino, e si sta prendendo cura del Parco
Andrea Campagna grazie a un patto di collaborazione con il Comune di Roma.
